Gli artisti selezionati 2025
CAMERA è lieta di annunciare i nomi dei cinque artisti e artiste emergenti che prenderanno parte all’edizione 2025 di FUTURES (EPP – European Photography Platform), programma europeo indirizzato alla promozione della fotografia contemporanea.
Gli artisti e le artiste sono stati individuati da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, e da Giangavino Pazzola, curatore del centro e coordinatore del programma, a partire dalle segnalazioni di un comitato di esperti del settore composto da Matteo Balduzzi, Arianna Catania e Marco Delogu.
Claudia Amatruda (Foggia, 1995)
Si laurea in Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Foggia (2021) e in Photography and Visual Design alla NABA di Milano (2023). Il suo lavoro si concentra sulla rappresentazione del corpo attraverso la fotografia, la video-performance e l’installazione, sperimentando le modalità con le quali il processo creativo è supportato dalla ricerca scientifica e letteraria in merito a tematiche come la disabilità e le malattie invisibili. Ha vinto la Menzione speciale per la sezione Fotografia Emergente del Premio Francesco Fabbri (2022). Viene selezionata come artista in residenza per PhotoVogue x Voice.com per la produzione di opere NFT. Il progetto Good Use of my Bad Health è esposto a Fotografia Europea a Reggio Emilia (2024), dove viene menzionato con “Nuove Traiettorie” del Premio Luigi Ghirri: una residenza artistica e mostra personale all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. Nel 2025 è in fase di pubblicazione un nuovo libro fotografico edito dalla casa editrice RVM HUB.
Matteo Buonomo (Monza, 1991)
Si avvicina alla fotografia come autodidatta dopo aver conseguito il diploma in Graphic Design e Art Direction alla NABA di Milano (2014). Dopo aver lavorato a un documentario sui rifugiati abkhazi a Tbilisi (Georgia), si unisce al collettivo fotografico CESURA (2015 – 2017), lasciando il fotogiornalismo per una pratica orientata alla ricerca. In Oklahoma sviluppa la serie Love Mom (2019), un progetto tuttora in corso che esplora la relazione a volte tossica tra madre e figlio, evidenziando inoltre il vuoto e la solitudine della periferia americana, temi centrali nella sua ricerca. Dopo il trasferimento in un piccolo paese della Val di Noto, in Sicilia, amplia la riflessione ad aspetti autobiografici sulla fuga e sull’isolamento. Nel 2022 viene selezionato da Vogue Italia e PhotoVogue tra i vincitori di Italian Panorama; l’anno successivo la Penumbra Foundation (New York) gli assegna una borsa di studio completa per il Long-Term Program ‘The Photobook’.
Benedetta Casagrande (Milano, 1993)
Si laurea in Fotografia alla University of Brighton (2016) e in Museum Curating with Photography alla University of Sussex (2019). A partire da un approccio teorico in ambito ecologista e di critical studies, Casagrande usa la fotografia per indagare il paesaggio nelle sue componenti fisiche, umane e non umane, e la nostra capacità di relazione con esso, evidenziando i nessi tra materiali e dissesto ambientale. È vincitrice del Premio Luigi Ghirri (2024) e del FE+SK Book Award (2024), ed ha ricevuto la menzione speciale dalla giuria alla XIII edizione del Premio Francesco Fabbri. Il suo primo libro, “All things laid dormant” (Skinnerboox, 2024) è finalista nel Arles Authors Book Award e nel Singapore International Photography Festival Book Award. Il suo lavoro è esposto in rilevanti istituzioni nazionali e internazionali, tra cui Photo Ireland (Dublino, 2019), 副本 INSTANCE (Shanghai, 2021), Fotografia Europea (Reggio Emilia, 2024), Photo Brussels (2024), e Triennale (Milano, 2025).
Alessio Pellicoro (Taranto, 1994)
Si avvicina alla fotografia nel 2016, ambito che approfondisce laureandosi prima in un corso di laurea triennale in Fotografia e Arti Visive allo IED – Istituto Europeo di Design di Roma (2019) e poi con un master in Fotografia per l’editoria e i beni culturali presso lSIAU – Istituti Superiori per le Industrie Artistiche di Urbino (2023). Attraverso l’uso di immagini realizzate dall’autore e di altre prelevate da vari archivi, la ricerca di Pellicoro è incentrata sull’analisi del paesaggio naturale, umano e culturale delle sue origini, inteso come metafora per la comprensione della propria biografia, dei valori di appartenenza e degli effetti sociali dell’inquinamento nella modernizzazione del Sud d’Italia. I lavori di Pellicoro sono stati pubblicati su diverse riviste e inclusi in mostre personali in musei e fondazioni come, per esempio, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Guarene (2024), Photo Brussels (2024), e collettive in Italia e all’estero. Nel 2020 pubblica il suo primo libro fotografico “Abisso” con DITO Publishing.
Martina Zanin (San Daniele del Friuli, 1994)
Si laurea in Fotografia all’ISFCI – Istituto di Fotografia di Roma (2016) e allo IED Istituto Europeo di Design a Madrid (2018). La sua pratica si muove tra fotografia, scrittura, collage, installazione, scultura e libro d’artista per approfondire tematiche relative ai rapporti di famiglia e personali. Pubblica “I Made Them Run Away” con Skinnerboox (2021) e un libro d’artista auto-pubblicato “Older Than Love” (2021). Vince il Premio Driving Energy | Terna (2023). Il suo lavoro è esposto in numerosi spazi per l’arte e la fotografia a livello nazionale ed internazionale, tra cui GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2024), IIC Toronto (2024), Cassina Projects, Milano (2024), Palazzo delle Esposizioni, Roma (2023), Foto Forum, Bolzano (2023), Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2023), Museo Benaki, Atene (2022), IIC Abu Dhabi (2021). Le sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche come la MoMA Library New York, la Haas Library della Yale University, la MEP – Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la FMAV – Fondazione Modena Arti Visive e la Fondazione Orestiadi di Gibellina.