Letti in CAMERA presenta “Ho chiamato solo per dirti che ti amo”

Lunedì 22 giugno alle ore 18.30, CAMERA ospita un nuovo appuntamento di Letti in CAMERA dedicato a Ho chiamato solo per dirti che ti amo, il nuovo libro di Riccardo Banfi, edito da DISTANZ Verlag, che raccoglie 125 immagini realizzate in oltre dieci anni di ricerca tra Italia, Europa e Stati Uniti.

 

Prendendo il titolo dalla celebre I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder (1984), il progetto intreccia memoria personale e dimensione collettiva, attraversando natura, paesaggio, spazi domestici e urbani, fino al rapporto con la tecnologia.
Arricchito da un testo di Giovanna Manzotti e da una conversazione tra Riccardo Banfi e Saul Marcadent, il libro restituisce un racconto aperto, in cui l’ordinario si carica di significati inattesi.

 

La pubblicazione è realizzata con il supporto di SAM Sampling Moods e Karussell.

 

Intervengono
Riccardo Banfi, autore del libro
Matilde Galletti, curatrice di Karussell
Saul Marcadent, ricercatore Università Iuav di Venezia e curatore
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna

 

L’incontro è gratuito, ma è consigliata la prenotazione.
Per partecipare, clicca qui.

La rivoluzione del colore. Incontro con Harry Gruyaert

Giovedì 18 giugno alle ore 18.30, CAMERA inaugura il programma di incontri dedicati alle mostre estive con un appuntamento speciale insieme a Harry Gruyaert, protagonista della mostra a lui dedicata.

Un’occasione per incontrare dal vivo il fotografo belga, membro di Magnum Photos, e approfondire i temi centrali della sua ricerca attraverso il suo racconto in prima persona.

Considerato tra i pionieri dell’uso espressivo del colore, Gruyaert ripercorrerà le tappe principali del suo percorso creativo, dagli anni Settanta a oggi. In dialogo con François Hébel, direttore artistico di CAMERA e curatore della mostra, esplorerà il suo peculiare rapporto con il colore, elemento distintivo di immagini di straordinaria intensità visiva.

L’incontro offrirà inoltre uno sguardo diretto sulle opere esposte, tra riflessioni e aneddoti.

Intervengono
Harry Gruyaert, fotografo
François Hébel, direttore artistico CAMERA e curatore della mostra
Ingresso 3,00€
Per prenotare, clicca qui.

Garesio Wine Prize 2026

CAMERA e l’Azienda Vinicola Garesio sono lieti di annunciare il vincitore del Garesio Wine Prize for Documentary Photography, il premio dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei giovani talenti della fotografia contemporanea, nell’ambito di EXPOSED Torino Foto Festival.

 

La giuria, composta da Giovanna Garesio, founder di Garesio Vini e Resort, Walter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED Torino Photo Festival e François Hébel, direttore artistico di CAMERA Torino, ha selezionato Daniel Chatard, fotografo documentarista e ricercatore visivo franco-tedesco (1996).

“La giuria conferisce il Garesio Wine Prize For Documentary Photography a Daniel Chatard per la sensibilità nell’interpretare il tema del paesaggio e delle sue trasformazioni, nonché per la capacità di raccontarne, attraverso immagini autentiche, intense ed evocative, le dinamiche economiche, sociali e politiche che lo attraversano. Nonostante la giovane età, il suo lavoro dimostra maturità espressiva, confermata dalle numerose collaborazioni con realtà riconosciute nel panorama internazionale della fotografia: dalle testate Stern, Der Spiegel e Washington Post alle realtà artistiche come il Chobi Mela Festival in Bangladesh, la Phototriennale di Amburgo e Aperture Gallery a New York. Ogni suo scatto rivela capacità di analisi del contesto, attenzione al dettaglio, equilibrio compositivo e una visione personale capace di indirizzare una narrazione visiva riconoscibile. La sua ricerca fotografica si distingue per originalità, coerenza tematica e attenzione verso le piccole comunità locali, forte impatto emotivo, qualità che ne fanno una voce promettente nel panorama contemporaneo della fotografia. Con questo riconoscimento si intende valorizzare non solo il talento già espresso, ma anche il potenziale creativo e umano di un autore destinato a crescere e dar vita ad altre e numerose esperienze significative.”

 

Chatard riceverà un premio in denaro e prenderà parte a una residenza presso la sede dell’azienda Garesio a Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe del Barolo, per realizzare un progetto fotografico che sarà presentato durante l’edizione 2027 di EXPOSED.

 

La premiazione si terrà in Sala Gymnasium martedì 2 giugno alle ore 18.30, nel corso di un evento aperto al pubblico a cui seguirà un aperitivo a base dei prodotti dall’Azienda Vinicola Garesio.

 

Intervengono:
Daniel Chatard, fotografo
Giovanna Garesio, titolare Azienda Vinicola Garesio
Walter Guadagnini, direttore artistico EXPOSED
Giangavino Pazzola, curatore CAMERA

 

La partecipazione è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
Per prenotare, clicca qui.

Gabriele Basilico tra urbanistica e fotografia

CAMERA è lieta di ospitare un incontro per esplorare il legame profondo tra la ricerca visiva di Gabriele Basilico e la cultura urbanistica, un binomio che ha ridefinito il modo in cui osserviamo il territorio contemporaneo.

Giovedì 28 maggio, alle ore 18.30, François Hébel e Giovanna Calvenzi ripercorreranno la carriera del fotografo milanese, analizzando come la sua formazione da architetto abbia influenzato uno stile fondato sul rigore, sulla misura dello spazio e sulla capacità di leggere le trasformazioni silenziose delle nostre città. Dall’indagine storica sui ritratti di fabbriche fino alle grandi committenze internazionali, l’incontro approfondirà la figura di un autore che non si è limitato a documentare l’architettura, ma ha saputo interrogarla, trasformando ogni fotografia in uno strumento di analisi per comprendere l’organismo vivo della città.

 

L’incontro rientra nel contesto di Urban Frame.

 

Intervengono
Giovanna Calvenzi, photo editor e curatrice
François Hébel, direttore artistico di CAMERA

 

Ingresso 3,00€
Per prenotare, clicca qui.

 

Urban Frame è un progetto ideato da Stratosferica e CAMERA, che promuove la fotografia come linguaggio capace di interpretare e raccontare la città, le sue trasformazioni e le persone che la abitano. Il progetto è vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino e finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

Vedere l’America: Weston incontra Whitman

Martedì 19 maggio alle ore 18.30, nell’ambito del programma del Salone OFF, le sale di CAMERA si accendono di parole e immagini per un reading tra fotografie e versi, realizzato in collaborazione con Scuola Holden.

La scrittrice Elena Varvello darà voce ad alcuni estratti di Foglie d’erba, celebre raccolta di poesie di Walt Whitman, che nell’edizione del 1942 fu accompagnata da alcune immagini di Edward Weston.

Incaricato dalla Limited Editions Book Club, il fotografo americano partì per un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, realizzando immagini profondamente evocative, in parte esposte a CAMERA. Da queste fotografie emerge l’immaginario più denso e malinconico di Weston, insieme alla sua capacità di rendere straordinari anche i soggetti più comuni, rivelandone l’intrinseca bellezza.

 

Introduce il reading Barbara Bergaglio, responsabile degli Archivi di CAMERA

 

L’ingresso è su prenotazione con acquisto del biglietto della mostra. Restano valide eventuali riduzioni e gratuità.
Per prenotare, clicca qui.

Letti in CAMERA presenta “Shine On”

Mercoledì 20 maggio, alle ore 18.30, l’appuntamento mensile di Letti in CAMERA ospita Alex Zoboli che presenta il suo libro Shine On, edito da CESURA.

Attraverso ritratti, paesaggi e scene di vita quotidiana, il progetto racconta il Regno Unito nel periodo post-Brexit, segnato da divisioni politiche e incertezze sociali. Un viaggio che si muove tra città e centri minori attraversati dalla crisi, dove però emergono anche forme di resilienza, legami di comunità e solidarietà reciproca. Il lavoro di Zoboli ripercorre un itinerario umano e visivo, soffermandosi su una quotidianità che continua a resistere e su luoghi che, anche quando la luce sembra affievolirsi, trovano comunque il modo di brillare.

 

L’incontro rientra nel contesto di Urban Frame.

 

Intervengono:
Alex Zoboli, fotografo
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna
Giangavino Pazzola, curatore CAMERA

 

L’incontro è gratuito, ma è consigliata la prenotazione.
Per partecipare, clicca qui.

 

Urban Frame è un progetto ideato da Stratosferica e CAMERA, che promuove la fotografia come linguaggio capace di interpretare e raccontare la città, le sue trasformazioni e le persone che la abitano. Il progetto è vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino e finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA”.

Letti in CAMERA presenta “A War Play”

Martedì 17 marzo, ore 18.30, nella cornice di Letti in CAMERA verrà presentato A War Play  un progetto di Giulio Squillacciotti che indaga le modalità di rappresentazione della guerra e i meccanismi della sua messa in scena.

L’artista reinterpreta un’immagine stereoscopica del pittore Giuseppe Augusto Levis (1879–1926), noto per aver realizzato dei tableaux vivants dedicati alla Prima guerra mondiale coinvolgendo contadini piemontesi scritturati per l’occasione. A partire da questa fonte storica, Squillacciotti dà forma a una pièce teatrale dove la macchina da presa segue quattro personaggi impegnati a rimettere in scena un’immagine di guerra. Lavorando sulla ri-temporalizzazione dell’opera nel contesto contemporaneo, l’artista introduce così nuovi livelli di lettura e ulteriori stratificazioni alla rappresentazione.
Il volume contiene dei contributi dei curatori, ARTECO e CRIPTA747, e dei ricercatori Vittoria Martini e Kamil Dalkir.

 

Intervengono
Giulio Squillacciotti, artista e autore di A War Play
Vittoria Martini, PhD Storica dell’arte indipendente
Beatrice Zanelli, Arteco
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
Per prenotare, clicca qui.

L’America attraverso l’obiettivo Magnum Photos

Mercoledì 4 marzo, ore 18.30, CAMERA ospita Peter van Agtmael, fotografo e membro di Magnum Photos dal 2008, per raccontare il suo lavoro e presentare il libro Magnum America, (Thames and Hudson, 2024), fondamentale contributo alla documentazione dell’America contemporanea.

La pubblicazione esplora l’immenso archivio Magnum per tracciare un racconto visivo che connette il passato e il presente degli Stati Uniti d’America, interrogandosi sul futuro del paese. Attraverso le immagini dei fotografi e delle fotografe dell’agenzia, l’opera mette a nudo l’attivismo geopolitico e i fallimenti bellici degli Stati Uniti, raccontando la loro influenza culturale e l’estetica proiettata nel mondo.

Dal libro è nata anche la mostra Magnum America. The United States visitabile al Forte di Bard fino all’8 marzo 2026.

 

Intervengono
Peter van Agtmael, fotografo
François Hébel, direttore artistico di CAMERA

 

Ingresso 3,00€
Per prenotare, clicca qui.

Proiezione di “I am Martin Parr”

Giovedì 16 aprile, ore 18.30, a pochi mesi dalla scomparsa di Martin Parr (Epsom, 23 maggio 1952 – Bristol, 6 dicembre 2025), CAMERA omaggia il fotografo inglese con la proiezione del docufilm I am Martin Parr, un viaggio nello sguardo di uno dei fotografi più influenti e provocatori del nostro tempo.

Diretto da Lee Shulman, il docufilm attraversa l’Inghilterra toccando i luoghi iconici e i momenti fondamentali che hanno segnato la carriera di Parr. Il regista lo segue nei suoi vagabondaggi – a partire dalla natia Brighton – dove incontra e fotografa persone comuni colte in gesti quotidiani, osservate con delicatezza e simpatia. Il suo stile unico, caratterizzato da ironia e da un uso audace del colore, emerge da questo road movie coinvolgente, arricchito dalla presenza di artisti come Grayson Perry e il musicista Mark Bedford, che contribuiscono a raccontare il genio anticonformista dietro alcune delle immagini più iconiche del secolo scorso.

Il film non è solo un ritratto biografico, ma una riflessione sul potere dell’arte di provocare, interrogare e ispirare.

 

Seguirà un Q&A con il direttore artistico, François Hébel.

 

Ingresso 3,00€
Per prenotare, clicca qui.

Edward Weston. La rivoluzione della fotografia

In occasione dell’apertura della mostra su Edward Weston, giovedì 12 febbraio alle ore 18.30, CAMERA propone un dialogo tra il curatore Sérgio Mah e Walter Guadagnini, storico della fotografia. Grazie ai loro preziosi racconti, il pubblico potrà immergersi nel mondo del grande fotografo statunitense, ripercorrendo tutte le fasi della sua intensa ricerca: dalle prime sperimentazioni segnate dal pittorialismo alla piena affermazione come figura centrale della straight photography.

Esplorando le ragioni e gli aneddoti che animano i suoi scatti più iconici, immagini in bianco e nero di straordinaria nitidezza e ricchezza di dettagli, il pubblico potrà approfondire l’evoluzione del suo sguardo, scoprendo quanto il suo rigore tecnico e la ricerca quarantennale siano stati cruciali nel trasformare la fotografia in uno dei linguaggi fondamentali della cultura visiva contemporanea.

 

Intervengono:
Sérgio Mah, curatore della mostra
Walter Guadagnini, curatore e storico della fotografia

 

Ingresso 3,00€
Per prenotare, clicca qui.

 

L’incontro è realizzato nell’ambito di Urban Frame, progetto realizzato da Stratosferica e CAMERA, vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino.