Letti in CAMERA presenta “A War Play”

Martedì 17 marzo, ore 18.30, nella cornice di Letti in CAMERA verrà presentato A War Play  un progetto di Giulio Squillacciotti che indaga le modalità di rappresentazione della guerra e i meccanismi della sua messa in scena.

L’artista reinterpreta un’immagine stereoscopica del pittore Giuseppe Augusto Levis (1879–1926), noto per aver realizzato dei tableaux vivants dedicati alla Prima guerra mondiale coinvolgendo contadini piemontesi scritturati per l’occasione. A partire da questa fonte storica, Squillacciotti dà forma a una pièce teatrale dove la macchina da presa segue quattro personaggi impegnati a rimettere in scena un’immagine di guerra. Lavorando sulla ri-temporalizzazione dell’opera nel contesto contemporaneo, l’artista introduce così nuovi livelli di lettura e ulteriori stratificazioni alla rappresentazione.
Il volume contiene dei contributi dei curatori, ARTECO e CRIPTA747, e dei ricercatori Vittoria Martini e Kamil Dalkir.

 

Intervengono
Giulio Squillacciotti, artista e autore di A War Play
Vittoria Martini, PhD Storica dell’arte indipendente
Beatrice Zanelli, Arteco
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
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L’America attraverso l’obiettivo Magnum Photos

Mercoledì 4 marzo, ore 18.30, CAMERA ospita Peter van Agtmael, fotografo e membro di Magnum Photos dal 2008, per raccontare il suo lavoro e presentare il libro Magnum America, (Thames and Hudson, 2024), fondamentale contributo alla documentazione dell’America contemporanea.

La pubblicazione esplora l’immenso archivio Magnum per tracciare un racconto visivo che connette il passato e il presente degli Stati Uniti d’America, interrogandosi sul futuro del paese. Attraverso le immagini dei fotografi e delle fotografe dell’agenzia, l’opera mette a nudo l’attivismo geopolitico e i fallimenti bellici degli Stati Uniti, raccontando la loro influenza culturale e l’estetica proiettata nel mondo.

Dal libro è nata anche la mostra Magnum America. The United States visitabile al Forte di Bard fino all’8 marzo 2026.

 

Intervengono
Peter van Agtmael, fotografo
François Hébel, direttore artistico di CAMERA

 

Ingresso 3,00€
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Proiezione di “I am Martin Parr”

Giovedì 16 aprile, ore 18.30, a pochi mesi dalla scomparsa di Martin Parr (Epsom, 23 maggio 1952 – Bristol, 6 dicembre 2025), CAMERA omaggia il fotografo inglese con la proiezione del docufilm I am Martin Parr, un viaggio nello sguardo di uno dei fotografi più influenti e provocatori del nostro tempo.

Diretto da Lee Shulman, il docufilm attraversa l’Inghilterra toccando i luoghi iconici e i momenti fondamentali che hanno segnato la carriera di Parr. Il regista lo segue nei suoi vagabondaggi – a partire dalla natia Brighton – dove incontra e fotografa persone comuni colte in gesti quotidiani, osservate con delicatezza e simpatia. Il suo stile unico, caratterizzato da ironia e da un uso audace del colore, emerge da questo road movie coinvolgente, arricchito dalla presenza di artisti come Grayson Perry e il musicista Mark Bedford, che contribuiscono a raccontare il genio anticonformista dietro alcune delle immagini più iconiche del secolo scorso.

Il film non è solo un ritratto biografico, ma una riflessione sul potere dell’arte di provocare, interrogare e ispirare.

 

Seguirà un Q&A con il direttore artistico, François Hébel.

 

Ingresso 3,00€
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Edward Weston. La rivoluzione della fotografia

In occasione dell’apertura della mostra su Edward Weston, giovedì 12 febbraio alle ore 18.30, CAMERA propone un dialogo tra il curatore Sérgio Mah e Walter Guadagnini, storico della fotografia. Grazie ai loro preziosi racconti, il pubblico potrà immergersi nel mondo del grande fotografo statunitense, ripercorrendo tutte le fasi della sua intensa ricerca: dalle prime sperimentazioni segnate dal pittorialismo alla piena affermazione come figura centrale della straight photography.

Esplorando le ragioni e gli aneddoti che animano i suoi scatti più iconici, immagini in bianco e nero di straordinaria nitidezza e ricchezza di dettagli, il pubblico potrà approfondire l’evoluzione del suo sguardo, scoprendo quanto il suo rigore tecnico e la ricerca quarantennale siano stati cruciali nel trasformare la fotografia in uno dei linguaggi fondamentali della cultura visiva contemporanea.

 

Intervengono:
Sérgio Mah, curatore della mostra
Walter Guadagnini, curatore e storico della fotografia

 

Ingresso 3,00€
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L’incontro è realizzato nell’ambito di Urban Frame, progetto realizzato da Stratosferica e CAMERA, vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino.

Letti in CAMERA presenta “I cessi di Mirafiori”

Martedì 17 febbraio, alle ore 18.30, Letti in CAMERA presenta il progetto editoriale I cessi di Mirafiori, una storia operaia scritta e disegnata sui muri dei bagni della grande fabbrica Fiat.

Il volume raccoglie le fotografie scattate da Pietro Perotti – operaio alla Fiat Mirafiori di Torino – che dal 1985 ha eseguito scritte e disegni di protesta nei bagni della fabbrica, per opporsi alle politiche oppressive dell’azienda. Perotti fotografava i disegni e le scritte sistematicamente, introducendo la fotocamera di nascosto e sincronizzando lo scatto con gli sciacquoni automatizzati dei bagni per non far sentire il rumore del click.

Una forma di protesta più diffusa e personale, raccontata su fogli sparsi e documentata su carta fotografica, che oggi viene per la prima volta riassemblata in un volume curato da Franco Berteni e Davide Tidoni, edito da Viaindustriae con Compulsive Archive.

 

Intervengono:
Pietro Perotti, autore de I cessi di Mirafiori
Franco Berteni, curatore del volume
Giulia Vallicelli, fondatrice di Compulsive Archive
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna Letti in CAMERA

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
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È ONLINE. È DI TUTTI? Immagini online, Archivi offline

Il venerdì 30 gennaio dalle 10.00 alle 16.00 si terrà una giornata di studi per indagare ed esplorare il rapporto tra diritti, fotografia e archivi, dal passato alle nuove sfide del presente.

 

La giornata si svilupperà in tre panel tenuti da professionisti e ricercatori.

Il primo panel sarà “L’archivio, la collezione e il diritto: legami tra strutture digitali e fisiche”, moderato da Emanuela Truffo, partner Studio Legale Jacobacci & Associati, sarà dedicato alle questioni legate alla proprietà intellettuale e patrimoniale delle immagini nell’attuale contesto digitale. A partire da esempi concreti sul diritto d’autore, verranno analizzati casi studio che mostrano anche possibili forme di valorizzazione culturale e commerciale, online e offline. L’incontro coinvolgerà anche Barbara Costa, responsabile dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Marco Amato, direttore del Museo Lavazza e Mariangela Ravasenga, responsabile settore proprietà industriale della Camera di Commercio di Torino.

Il secondo panel “Tra archivio e collezione: realtà, professioni, economie” moderato da Barbara Bergaglio, responsabile del Progetto Archivi di CAMERA, proporrà un focus sulla gestione di archivi e collezioni, mettendo a confronto le modalità di lavoro dei professionisti con le necessità di tutela delle famiglie degli artisti e con gli approcci del mondo imprenditoriale. Attraverso buone pratiche e gli interventi di Giulia Tosetti, fondatrice e amministratore delegato di Emblème, Giulia De Giorgi, CRRI Centro di Ricerca Castello di Rivoli e Paola Di Bello, artista e curatrice dell’Archivio Bruno Di Bello, si tenterà di creare un dialogo tra mondi apparentemente lontani, alla ricerca di un linguaggio comune.

Infine, nell’ultimo panel “La decostruzione etica dell’archivio” moderato da Giangavino Pazzola, curatore di CAMERA, verranno esplorati gli approcci morali, di costume e di etica professionale che hanno guidato, nel tempo, l’analisi e l’interpretazione dei documenti. Con Francesco Urbano Ragazzi, duo curatoriale indipendente, Beppe Moiso e Tommaso Montonati, egittologi archivisti dell’Archivio Fotografico del Museo Egizio e Lucia Nardi, responsabile dell’Archivio Storico ENI, si analizzeranno esperienze di committenza fotografica o di lavoro sui materiali visivi per capire come il patrimonio culturale viene creato, trasformato e osservato con lo sguardo di oggi.

 

Tante occasioni di dialogo e approfondimento, aperte agli addetti ai lavori e a tutti coloro che desiderano saperne di più, per navigare con più consapevolezza tra libera circolazione delle immagini, conservazione e protezione della creatività.

 

Ingresso gratuito.
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È ONLINE. È DI TUTTI? Il destino delle immagini nell’era digitale

Che destino hanno le immagini una volta immesse nel flusso digitale?
Giovedì 29 gennaio, alle ore 18.30, proveremo a rispondere a questa domanda durante un incontro dedicato al tema dei diritti d’autore e della gestione delle immagini digitali in ambito fotografico ma anche artistico e cinematografico.

Ad accompagnarci in questo viaggio ci sarà Stefano Boni, responsabile dell’Area Patrimonio del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ci guiderà nel mondo dei diritti dell’audiovisivo, tra immagini fisse e in movimento, materiali pubblicitari e oggetti di scena, film restaurati e carte d’archivio. Un’occasione da non perdere per riflettere su temi come pubblico dominio, sul concetto di opera orfana e sul diritto d’autore attribuito all’istituzione che opera un restauro ricostruttivo dell’opera cinematografica.
Ne parleremo anche con Eva Frapiccini, fotografa e artista che si concentra sulla creazione di archivi come strumenti di riattivazione critica della memoria personale e collettiva. Opere vive, come installazioni fotografiche e strutture archivistiche, in cui impiega fotografie, testimonianze orali e materiali documentari per interrogare e decostruire le narrazioni ufficiali della storia.

 

Intervengono:
Stefano Boni, responsabile dell’Area Patrimonio del Museo Nazionale del Cinema di Torino
Eva Frapiccini, fotografa e artista
Barbara Bergaglio, responsabile del progetto Archivi di CAMERA
Giangavino Pazzola, curatore di CAMERA

 

 

Ingresso gratuito.
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Letti in CAMERA presenta “Hidden Collections”

Martedì 13 gennaio, alle ore 18.30, l’appuntamento di Letti in CAMERA ospiterà Giorgio Di Noto, fotografo che vive e lavora a Roma dove insegna Fotografia, Storia e tecniche dei processi di stampa e Fotografia per i beni culturali, ci immergeremo nei depositi, nel laboratorio di restauro e nell’archivio fotografico del Museo Nazionale Romano. Luoghi solitamente inaccessibili al pubblico che affiorano tra le pagine di Hidden Collections (Quodlibet, 2025), libro fresco di stampa in cui l’autore trasforma le fotografie in uno strumento stratigrafico e poetico, capace di interrogare non solo i reperti, ma anche le immagini fotografiche che li documentano.

Durante il dialogo si approfondiranno le affinità tra fotografia e archeologia per comprendere come la fotografia non sia solo documento ma anche linguaggio e come ogni immagine sia un processo aperto, che nel tempo continua a riaprirsi, capace di trasformarsi e generare altre immagini.

 

Intervengono:
Giorgio Di Noto, fotografo
Alessandro Dandini de Sylva, curatore del libro
Alessandro Coco, coordinamento
Agnese Pergola, responsabile del progetto
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna Letti in CAMERA

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
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Letti in CAMERA presenta “Vesper”

Martedì 16 dicembre, alle ore 18.30, l’appuntamento di Letti in CAMERA si concentrerà sulle pagine di Vesper, rivista di architettura, arti e teoria del Dipartimento di Culture del progetto dell’Università Iuav di Venezia.

Vesper ospita un paesaggio articolato di modalità narrative, accoglie forme di scrittura e stili diversi, privilegiando l’espressione grafica, l’immagine e le contaminazioni tra linguaggi ed è articolata in rubriche che gettano luci differenti sul tema. Il suo nome, infatti, rimanda alla luce della sera, capace di “trasformare”, di fare intravedere nella penombra una possibilità nell’esistente.

Insieme agli autori della rivista, l’incontro sarà l’occasione per scoprire il 13° numero della rivista, che celebra e riflette sui lavori di Giancarlo De Carlo, ufficiale di Marina, architetto e ingegnere, professore, fondatore dell’Ilaud, oltre che direttore della rivista “spazio e società e della collana editoriale “Struttura e forma urbana.

 

L’incontro è realizzato nell’ambito di Urban Frame, progetto realizzato da Stratosferica e CAMERA, vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino.

 

Intervengono:
Pietro Alfano, Giulia Bersani e Andrea Pastorello, redazione Vesper
Giulia Ninotta, coordinatrice della rassegna Letti in CAMERA

 

La partecipazione agli incontri è gratuita ma è consigliata la prenotazione.
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Urban Frame è un progetto ideato da Stratosferica e CAMERA, che promuove la fotografia come linguaggio capace di interpretare e raccontare la città, le sue trasformazioni e le persone che la abitano. Il progetto è vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!” promosso dalla Città di Torino e finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA”.

Visioni ibride: il linguaggio delle pratiche documentarie oggi

Giovedì 4 dicembre, alle ore 18.30, avrà luogo l’incontro Hybrid Visions: The Language of Documentary Practices Today (Visioni ibride: il linguaggio delle pratiche documentarie oggi) durante il quale gli artisti Oliver Frank Chanarin e Lorenzo Vitturi dialogheranno con Giangavino Pazzola in merito alle rispettive pratiche artistiche e alle necessità di elaborare nuove forme di rappresentazione della realtà.

In un’epoca segnata dalle post-verità, dove emozioni e convinzioni individuali influenzano l’opinione pubblica più dei fatti oggettivi, quali strumenti sono a disposizione della fotografia contemporanea per raccontare il mondo? Come gli artisti possono descrivere in modo oggettivo i fenomeni che ci circondano? Atti di finzione possono svelare dinamiche di potere, sfidando l’etica della fotografia documentaria?

Partendo dalla cronaca delle loro opere più recenti, Chanarin e Vitturi condivideranno con il pubblico il racconto delle proprie modalità operative nel fare immagine oggi, analizzando le strategie che ampliano le possibilità formali e concettuali del genere documentario.

 

Intervengono:
Oliver Frank Chanarin, fotografo
François Hébel, direttore artistico di CAMERA
Giangavino Pazzola, responsabile Progetti di ricerca
Lorenzo Vitturi, fotografo

 

L’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione.
Per prenotare, clicca qui.

 

Il progetto di ricerca Nuove Strategie Documentarie di Giangavino Pazzola è sostenuto da Strategia Fotografia 2024, un’iniziativa della Direzione Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano.